Metti una giornata in moto, 300 km percorsi su e giù tra le dolci colline del piacentino. Il sole caldo, l'aria frizzantina, una bella compagnia di amici e tu aggrappata al tuo lui.
Sembra una di quelle scene da film, romanticastrappalacrime, dove tu e lui con i capelli al vento - in questo caso solo io con i capelli al vento - percorrete la verdi colline, guardando sognanti il paesaggio in sella ad un moto, simbolo di libertà e trasgressione.
Bella come immagine, no?
Beh questo è solo un lato della medaglia, bisogna aggiungere che:
- mi sono dovuta alzare presto, anche oggi che è domenica, avendo dormito 5 ore
- perchè ieri sera sono stata risucchiata da un vortice di interisti a vedere la partita - che per la cronaca io sono milanista e faccio fatica a vedere una partita del milan, figuratevi con che voglia ho visto la finale della champions dove hanno trionfato i carissimi cuginetti - e costretta a elargire finti sorrisi di comprensione, in fondo sono solo 45 anni che non vincete un cazzo in Europa e ora non vi reggo più, lo giuro!
- la moto del mio moroso è scomoda: sella piccola e dura, senza schienale poggia schiena, tremila vibrazioni al minuto, io che non so dove aggrapparmi
- gli ho pure perso le chiavi della moto (aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh) che per fortuna le ha ritrovate, ma intanto io avevo già sentito la ramanzina
Il risultato è che sono stanca morta, con dolori ovunque (dalla cervicale, al mal di reni, passando per mal di culo e gambe) e con una mezza crisi allergica.
Però dai, mi sono divertita...forse!
Per la serie: ma chi me lo fa fare!
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domenica 23 maggio 2010
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