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lunedì 12 luglio 2010

Che la sfiga sia con noi!

Qui nella pianura padana, fa caldo, troppo caldo.
Abbiamo menato il torrone che continuava a piovere, che l'estate non era estate, e che faceva freddo e volevamo indossare l'abitino microscopico comperato a marzo, tanto per portarsi avanti.
Insomma quest'estate ci ha messo un bel po' ad arrivare, ma adesso è arrivata con i fiocchi.

Temperature al di sopra della media, sudi a star fermo, non dormi e nonostante tutto sto caldo e sudare non hai perso un etto...t'ingozzi di gelati, ghiaccioli, fichi e pesce, per buona pace della glicemia.

Ieri, nel disperato tentativo di prendere un po' di fresco, siamo partiti con la moto alla volta della ridente località Roncola San Bernardo - mt 950, valle Imagna, Bergamo, età media dei vacanzieri: over 70. Siamo andati in questo posto dove il passatempo migliore è l'alcolizzarsi a bianchini a partire dalle ore 10 della mattina, perchè i miei nonni ci vanno in villeggiatura, due mesi, da 20 anni.

Partiamo e la moto non è la solita, sbanda un pochino e il Morus ovviamente mi sacramenta dietro che non sto ferma, perchè ti muovi sempre ecc ecc...io ribatto che ero ferma, ma lui dubita e ripartiamo. Assumo la posizione dello stocca fisso ammuffito e la moto sbanda ancora - vedi che non ero io???? e dentro di me esulto - fino a che non decide di fermarsi per controllare la moto.
Ovviamente ci fermiamo nel tratto di provinciale, sotto il sole in compagnia di simpatiche e colorate prostitute africane.

Tornare indietro - per fortuna eravamo solo a 10 km neanche da casa - in due è impossibile, si rovinerebbe il copertone e anche il cerchione e vista la nostra situazione finanziaria, non possiamo permetterci un cambio gomme completo - quindi mi voleva mollare li, sotto il sole con delle colorite prostitute.

Poi vista la mia faccia, ci ha pensato su e mi ha riportato un pezzetino indietro - mollandomi sempre sul provinciale, all'ombra però e senza una compagnia equivoca - mi sono fatta quasi 800 metri, sotto il sole, vestita di tutto punto da moto per arrivare ad un bar.
Finalmente, un po' di refrigerio: ventilatore a palla, una coca ghiacciata e il Corriere. Nell'attesa che portasse a casa la moto e tornasse a prendermi con la macchina.

Siamo ripartiti con la macchina e...si è rotta l'aria condizionata!
Argggggggghhhhhhhhhh!

lunedì 22 febbraio 2010

Ci vuole un fisico bestiale!


Ieri sono andata in montagna a trovare degli amici che hanno affittato una baita per il week end.

Conosco bene il posto perchè cu bazzico da quando ho 14 anni e con la mia compagnia spesso andiamo li, nella ridente val brembana, a trascorrere dei week end di relax.

Giornata stupenda, sole splendente, cielo terso e un'aria piacevole......mi sono sentita subito di buon umore, nonstante le poche ore di sonno.

Appena arrivati abbiamo fatto colazione, caffè e bricohes e poi via di passeggiata tranquilla nei boschi.

Ci voleva, proprio ci voleva un raggio di sole in questo inverno interminabile, mi sono sentita bene, rilassata e felice.

Pranzo a base di pizzoccheri- gnam gnam - caffè, un dolcetto e poi tutto il pomeriggio ad ascoltare musica, a chiaccherare e a giocare a carte.

Unica nota negatiava: la mega salita obbligatoria, da fare per tornare alle macchine, pensavo di morire!
Avevo in mano la gabbietta con dentro Charlotte (la gatta di un mio amico) e il mio asma non mi ha dato tregua, mi sono sentita morire.
Mi sono spaventata a morte, sono andata in iperventilazione, la mia testa è andata in tilt....più non riuscivo a respirare, più mi agitavo e sentito mille spilli nel petto.
Mi è venuto da piangere, mi sonoi immaginata già mezza cianotica, in attesa dell'ambulanza.....ma per fortuna il mio ragazzo, e una bella bomboletta di ventolin, mi sono venuti in soccorso.

Il ventolin mi ha aiutato a dilatare i bronchi, mentre il morus mi faceva respirare e calmare......è stato bruttissimo! Forse perchè sono esattamente sei anni che non mi capitava di avere una crisi di quella portata, forse perchè vedevo impossibile raggiungere per tempo un ospedale e ho visto tutto nero.

Ma tutto si è risolto al meglio e per andare in montagna, ci vuole un fisico bestiale - asma permettendo!