giovedì 10 febbraio 2011

Sfigata cosmica

E' come mi sento in questi giorni.
Una sfigata cosmica.

Patetico lo so, ma ho deciso di buttarla sul ridere, di riscoprire la mia verve acido -cinica che ho sepolto sotto montagne di pensieri cupi e deprimenti.

L'intento è dei migliori, mantenerlo sarà dura, ma posso dire che ce la metterò tutta? giurin giuretta!

Le risposte tardano ad arrivare, pazienza, io devo continuare a seminare e penso che prima o poi raccoglierò i frutti di tanto lavoro.

E ho deciso di non chiamare quell'azienda, sa troppo di disperata (che è la verità, ma loro non lo devono sapere) e come hanno fatto i matti per il secondo colloquio (telefonata di sabato, sms, mail al lunedì, corri da noi il martedì) lo faranno se sono davvero interessati a chiudere con me.
Se non va vuol dire che, per quanto quel lavoro fosse stupendo e perfetto per me, non era la mia strada e il destino, spero entro l'anno, ha in serbo qualcosa di meglio e perfetto per la sottoscritta.

Non sono ancora in mezzo una strada, anche se a marzo mi scade il contratto, mi sarà rinnovato, forse con soldi in meno, ma comunque abbastanza per sopravvivere in modo dignitoso.

Ah, sono diventata saggia?

martedì 8 febbraio 2011

Il favoloso mondo di Amelie

Adoro questo film.
Adoro l'aria che si respira, l'idea che hanno dato di Parigi, le scenografie vintage, le caratterizzazioni dei personaggi.
Adoro lei, il suo taglio di capelli, la sua aria così francese, i suoi golfini e la sua casetta romantica a Montmartre.

E io mi sento un po' Amelie.
Come lei sono figlia unica - con dei genitori moooolto più equilibrati ed affettuosi - ma ho conosciuto bene la solitudine da vicino.
Sono sempre stata sola da bambina e di conseguenza ho sviluppato una fervida immaginazione, una grande capacità di raccontarmi storie e di immaginarmele, come delle scene di un film. Con tanto di colonna sonora.

La fervida immaginazione ancora mi accompagna, giorno dopo giorno, sogno sempre ad occhi aperti, tante volte per scappare dalla realtà che non mi piace, dalle difficoltà, dalla necessità di combattere giorno dopo giorno.
E questa capacità mi porta a vivere di illusioni, ogni tanto le mie fantasie prendono il sopravvento e la mia testa viaggia, viaggia, e mi costruisco dei castelli in aria, che poi crollano al minimo soffio di vento.
Così entrare nella paranoia diventa semplice e scivolare nel tunnel nero delle incertezze è un baleno.

E' ciò che mi sta accadendo nell'ultimo mese.
Come una squilibrata mentale e disadattata passo da momenti di cieca fiducia nel prossimo e nelle mie capacità, a momenti nei quali vorrei chiudere solo gli occhi, dormire per giorni o nascondermi nel mio letto caldo fino a quando qualcuno non risolverà i miei problemi.

Ma come la mia amica Amelie, non posso continuare a fuggire la realtà, la devo affrontare con tutte le sue difficoltà, ma anche bellezze, a testa alta e non devo mai mollare.
Arriverà una svolta.

L'angolo della paranoia...sono uffcialmente un caso disperato

Sono ripiombata nel tunnel della paranoia.
Ci ho provato ad uscirne, ma la mia mente bacata e malata torna sempre alle stesse questioni.

Sono divorata dall'ansia e il motivo è sempre quello: il lavoro.

L'anno nuovo è iniziato con il botto, con tre colloqui a settimana e io illusa mi sono messa il cuore in pace e dentro di me mi sono detta che la meta era vicina.
Ah, me tapina!

11 gennaio: primo colloquio con una multinazionale francese, è andato molto bene, ma il 14 mi scrivono dicendo che mi apprezzano ma che vogliono qualcuno con un'esperienza più specifica..ma vaff...
12 gennaio: primo colloquio con un head hunter assurdo, mi ha invitata a pranzo (!) e io pensavoc he fosse un maniaco, ha ascoltato penso solo tre parole e mi ha liquidata dicendomi che avrei fatto il colloquio in azienda.
13 gennaio: colloquio in un'agenzia super figa di consulenza, grazie ad una raccomandazione, bell'ambiente, stimolante, molto smart and friendly, non hanno bisogno subito ma mi ha messo nel calderone delle possibili collaborazioni. Richiamata il 24 per una possibile collaborazione come copy, in attesa di sviluppi
17 gennaio: colloquio nella super mega azienda, mandata in missione dal loro cacciatore di teste, colloquio massacrante, mi hanno torchiata per un'ora e mezza e sono uscita con il morale sotto ai piedi...segue una settimana con febbre a 39 e il forte desiderio di iniziare a lavorare come coltivatrice di patate.
29 gennaio: fulmine a ciel sereno, un messaggio dal consulente della mega azienda che mi stava cercando, ma che non riusciva a trovarmi...ansia! Alla fine mi scrivono il lunedì 31 dicendomi che mi vogliono vedere per un terzo colloquio. Chiamo: lei è ancora interessata? Può già venire domani? A qualsiasi ora va bene.
Perfetto, 1 febbraio alle ore 18.30 terzo colloquio.
1 febbraio: terzo colloquio con la responsabile, altra ora e mezza di colloquio, molto intenso. Sono uscita contenta, me la sono giocata fino in fondo.

E ora sto attendendo una risposta, mi hanno detto che avrebbero preso una decisione entro venerdì e che ci saremmo sentiti sicuramente entro lunedì. Ieri. Qualsiasi fosse stato l'esito, perchè ero tra le finaliste.

Ovviamente non si è fatto vivo nessuno.
E io sono in ansia perchè sono convinta di non essere stata presa.

Cosa faccio? Chiamo? Aspetto un paio di giorni?
E più passa il tempo, più mi sento una fallita cosmica.

Perchè questo giro sono arrivata nella fase finale e essere trombata così mi fa troppo incacchiare.

mercoledì 2 febbraio 2011

Latito, latito, latito...in piena sindrome da pigrizia blog

Sono nel pieno della sindrome da pigrizia blog.
E' esattamente un mese che non lo apro, che non leggo i miei contatti, che non commento.
Niente di niente.

L'anno nuovo è iniziato con il botto, ufficialmente con la volontà di avere una testa nuova, un approccio più easy e meno celebrale.
In modo altalenante sono riuscita nell'intento.

Settimana scorsa ero nel tunnel più buio, sarà stata la febbre a 39, sarà che ho fatto una serie filata di colloqui, che sono andati in modo anomalo. Bene, male, malissimo...risposte, secondi colloqui, rifiuti ed ancora attese.

Sono snervata, sono tesa come una corda di violino, in tre settimane ho fatto 7 colloqui per 4 aziende diverse: due mi hanno già detto di no, una mi ha detto ci piaci tanto ma al momento non cerchiamo collaborazioni fisse, l'altro sono nella fase finale di selezione (ho sostenuto tre colloqui: risorse umane e due con quella che dovrebbe essere il mio superiore). Entro fine settimana dovrebbero prendere una decisione e comunicarmi l'incontro, eventuale, con il direttore marketing e formularmi la proposta contrattuale.
E sono nella paranoia più totale.

I colloqui sono andati complessivamente bene, anche se devo dire che al secondo mi hanno fatta sentire una cacca colossale, ma poi mi hanno chiamata di corsa per il terzo quindi vuol dire che avevo fatto colpo.
Ieri ho fatto il terzo, un'altra ora e mezza di incontro più approfondito proprio sulla metologia di lavoro, penso di essermela cavata bene....ma io ho l'ansia.

Perchè se mi trombano adesso mi sentirò una sfigata colossale e un'incapace...non ci voglio pensare, mi viene il magone solo a pensarci.
Io ho bisogno di quel lavoro come il pane.

lunedì 3 gennaio 2011

Anno nuovo, vita nuova

Buon 2011.

Durante le vacanze di Natale ho latitato parecchio dal blog, anzi in generale mi sono volutamente staccata da pc e annessi e connessi perchè avevo bisogno di disintossicarmi.

E' stata una settimana all'insegna del cibo, della compagnia e del relax. E devo dire che mi ci voleva proprio uno stacco totale dal lavoro, perchè gli ultimi sei mesi del 2010 sono stati tosti.

Tanti cambiamenti che mi hanno sconbussolata, che mi hanno resa stanca e nervosa, ma come mi sono riproposta già prima di Natale voglio cercare di vivere serenamente questa situazione e cercare di cogliere tutte le opportunità.

Settimana prossima ho già un colloquio per una bell'azienda, poi ho un altro incontro per una collaborazione, sto lavorando a due mini progetti per i fatti miei e la mia raccomandazione dovrebbe andare avanti, a fatica, ma forse sono riuscita a strappare un colloquio alla titolare scettica solo perchè ho solo 27 anni..insomma, se il detto chi ben cominicia è a metà dell'opera è veritiero, io sono già a metà strada.

Il 2011 deve essere il mio anno di svolta.

mercoledì 22 dicembre 2010

La sconfitta brucia - parte 2: la risposta

Esattamente dopo tre mesi ho ricevuto una bella mail di risposta per quel famoso colloquio che ho fatto a settembre.

Ovviamente non mi hanno presa, già lo sapevo, ma è buffo leggere le motivazioni o comunque il linguaggio che utilizzano per dirti che la tua professionalità non è confacente alle loro richieste.
Tanto hanno risolto prendendo una stagista, che bella presa per i fondelli.

Pazienza, pensavo che ci sarei rimasta male e mi sarei dispiaciuta, invece sono tranquilla, avrò altre opportunità e fortunatamente non sono ancora in mezzo ad una strada.

Io sono convinta che nel 2011 farò il botto, dal punto di vista professionale.
Sono ottimista, troverò la mia strada.

giovedì 16 dicembre 2010

Poor Little Blog

Dimenticato, trasandato, abbandonato in un cantuccio del mio pc.
Povero il mio blog, non lo guardo più e non leggo neanche gli altri, non commento, mi comporto come una ameba.

Sono stra incasinata: a lavoro, a casa, a casa nuova, con il moto club, con il trasloco. Ciapata con l'imminente Natale, con i pochi soldi e le scarse idee per i regali.

E poi sono troppo in para per questa storia del lavoro, davvero. Mi sto consumando.
Non mi è mai capitato di essere così in ansia per qualcosa, almeno di avere uno stato d'ansia prolungato per più di qualche giorno.
Sono tre mesi che ho ricevuto la notizia, sono tre mesi che sono in paranoia totale, sono tre mesi che non faccio altro che pensare a come uscire da questa situazione.

Infatti sono dimagrita, l'unica cosa positiva dato che ho potuto rispolverare dei jeans firmati e semi nuovi che non mi entravano più, ma sono brutta. Ho la faccia tirata, l'occhiaia perenne, lo sguardo stanco, ho perso di verve e di acidità.
Di notte dormo male, mi capita spesso di svegliarmi di soprassalto, sudata e spaventata perchè ho paura, perchè non so dove sono.
Sto sbarellando, davvero.

Devo cercare di ridurre le paranoie se no non ne esco viva, tutto sommato non mi hanno detto che da aprile non avrò più uno stipendio, avrò forse qualcosa in meno ma che mi permetterà di sopravvivere.

Poi mi logorano queste procedure di selezione, interminabili.
Le aziende non si decidono o comunque lo fanno in tempi infiniti, alcuni spariscono senza neanche darti un cenno, o dirti che fai schifo.

Cmq devo ridurre la paranoia, come ho già fatto con l'ansia da prestazione da colloquio se no non ne esco viva da questo periodo e non ne faccio uscire chi mi sta vicino.

Cmq ho degli aggiornamenti:
- sabato ho un altro colloquio per un posto interessante
- martedì incontro un'altra persona che potrebbe darmi dei lavoretti extra per il futuro
- la mia raccomandazione, anzi il mio raccomandatore sta continuando il lavoro di pressing, ma con di mezzo le vacanze di Natale è tutto un casino
- il posto per il quale sono stata raccomandata è davvero da ricoprire, non è una selezione fuffa, hanno davvero bisogno, ma sonon in attesa di un consulente che prenda in mano la situazione e quindi il processo si allunga
- ho trovato un lavoretto extra per arrotondare, 100 eurini al mese ma sempre meglio che una pedata del sedere


basta, sono tre mesi che parlo solo di lavoro ed ora mi sto annoiando un po' da sola.