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martedì 5 ottobre 2010

Tenerezze d'autunno


E' arrivato l'autunno, ufficialmente l'estate è finita.

Via le infradito, le ballerine senza calze, le zanzare tigre, il caldo afoso della pianura padana, le gite in bici in riva al fiume, le gite in moto alle tre del mattino, il dormire senza calzini e solo con il lenzuolo, delle bibite con il ghiaccio, i tre gelati al giorno.

Ora è il tempo della sciarpina attorno alla gola - già dolorante - delle converse con i calzini lunghi, delle serate sul divano con la copertina, delle mia ciabatte pelosone con disegnato il micio, del pigiama lungo e della canotta della salute, del the caldo a metà pomeriggio e dell'umidità imperante, sia a casa sia in ufficio, delle mani gelate mentre scrivo sulla tastiera.

Ma è anche il tempo di zucche e castagne, dei pomeriggi a cucinare torte e pasta fatta in casa, delle domeniche pigre con il micio e il Morus come scaldini, delle nostre merende con focaccia e pancetta, delle coccole, dell'amore, della casa.

Per me l'autunno è il tempo della meditazione, della calma, di un buon libro e un bel bagno caldo, della crema per il corpo allo zenzero, tempo delle prime cioccolate con la panna, dei biscotti caldi, di una bella serata in un pub con una birra, un panino e qualche buon amico.

E' il tempo del cibo, della prima polenta, del capriolo in salmì, delle caldarroste in piazza, degli alpini felici.

E' il tempo da dedicare a me stessa, al mio futuro, alla mia vita, alla mia famiglia.
E' la stagione della tenerezza.