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martedì 5 ottobre 2010

Tenerezze d'autunno


E' arrivato l'autunno, ufficialmente l'estate è finita.

Via le infradito, le ballerine senza calze, le zanzare tigre, il caldo afoso della pianura padana, le gite in bici in riva al fiume, le gite in moto alle tre del mattino, il dormire senza calzini e solo con il lenzuolo, delle bibite con il ghiaccio, i tre gelati al giorno.

Ora è il tempo della sciarpina attorno alla gola - già dolorante - delle converse con i calzini lunghi, delle serate sul divano con la copertina, delle mia ciabatte pelosone con disegnato il micio, del pigiama lungo e della canotta della salute, del the caldo a metà pomeriggio e dell'umidità imperante, sia a casa sia in ufficio, delle mani gelate mentre scrivo sulla tastiera.

Ma è anche il tempo di zucche e castagne, dei pomeriggi a cucinare torte e pasta fatta in casa, delle domeniche pigre con il micio e il Morus come scaldini, delle nostre merende con focaccia e pancetta, delle coccole, dell'amore, della casa.

Per me l'autunno è il tempo della meditazione, della calma, di un buon libro e un bel bagno caldo, della crema per il corpo allo zenzero, tempo delle prime cioccolate con la panna, dei biscotti caldi, di una bella serata in un pub con una birra, un panino e qualche buon amico.

E' il tempo del cibo, della prima polenta, del capriolo in salmì, delle caldarroste in piazza, degli alpini felici.

E' il tempo da dedicare a me stessa, al mio futuro, alla mia vita, alla mia famiglia.
E' la stagione della tenerezza.

lunedì 27 settembre 2010

Casoncelli...oh yeah!


Sabato pomeriggio, complice il mal tempo che versava sulla ridente pianura padana e un invito a pranzo per la domenica successiva a casa di amici, io, Morus e la Santa Suocera abbiamo fatto i casoncelli.

Oramai ci siamo specializzati nella produzione a catena dei succulenti ravioli bergamaschi e vi voglio segnalare la nostra ultra collaudata ricetta.

DOSI PER CIRCA 100 RAVIOLI

Per la pasta
350 gr di farina 00
150 gr di farina di semola
5 uova (1 uovo per ogni etto di farina)
1 pizzico di sale
Acqua qb

Per il ripieno
2/3 panini raffermi
1/2 litro di latte
400 gr di salsiccia
150 gr parmiggiano
noce moscata qb

Ammollare il pane nel latte, strizzarlo bene e aggiungere la salsiccia, il parmiggiano e la noce moscata.
Preparare la pasta: setacciare la farina bianca con quella di semola, mettere il tutto su una spianatoia e fare la "fontana". Aggiungere le uova una alla volta, se vedete che l'impasto è troppo duro aggiungere un po' di acqua e continuare a lavorare la pasta.
Quando l'impasto è bello liscio e compatto, metterlo in una terrina, coprirlo con un canovaccio leggeremente umido e lasciate riposare per mezz'ora.

Passata la mezz'ora, prendere l'impasto e staccare qualche pezzetto che lavorerete sulla spianatoia ricoperta con un po' di farina bianca. Usate la macchinetta per stendere la pasta - regolatevi ad occhio per la misura, dipende anche dalla macchina - cmq la sfoglia del casoncello non deve essere troppo sottile.
Riempite la pasta con il ripieno - che deve essere asciutto - e formate i ravioli.
Una dritta: chiudere prima i ravioli ai lati, facendo uscire bene l'aria, spennellare la pasta ai bordi con un po' di acqua e chiudere il raviolo con i rebbi della forchetta.

Riporli su un vassoio ricoperto da un canovaccio cosparso con farina, coprire i ravioli con farina e un altro telo.
Lasciarli riposare in un luogo fresco e cucinarli il giorno dopo.

Per il condimento: burro fuso, pancetta dolce a cubetti, salvia e abbondante parmiggiano grattuggiato.
Bon appetit!

lunedì 30 agosto 2010

Come back

Sono ufficialmente tornata.
A dire la verità sono tornata dalle ferie giovedì scorso, ma mi sono imposta di non attaccarmi al pc durante gli ultimi scampoli di vacanza.

Le vacanze sono volate, come ogni anno, ma quest'anno ancora di più forse perchè ero cotta, tra lavoro e casetta nuova non ho avuto un attimo di tregua.
La prima settimana l'ho passata a casa, dato che al mio Morus hanno posticipato le ferie, quindi mi sono data al lavoro casalingo e allo shopping, sempre casalingo, in 6 giorni ho fatto:
- prima spesa generale Ikea
- sistemato spesa ikea
- montato sgabello e scatolame vario
- aiutato il suocero a imbiancare
- pulizia veloce casa post imbiancatura
- scelto, ordinato e consegnato frigorifero
- gita da Ovvio e Saturn con acquisti annessi
- lavorato alla festa degli alpini
- andata in piscina

Sono partita il 14 notte, più stanca che mai ma contenta di aver sistemato un paio di cosette.
Siamo arrivati in Puglia, a casa di mia zia - più low cost di così non si può - dove siamo rimasti per 10 giorni nei quali:
- abbiamo dormito tantissimo
- abbiamo mangiato tantissimo
- preso il sole
- girato un po': siamo andati ad un parco acquatico a Vasto, gita al Gargano, in Lucania e nelle Murge
- ho fatto del sano shopping low cost
- comperato le tende e altre cosette per la new home
- letto di tutto: tre libri e qualche decina di riviste

Dopo la Puglia ci siamo fermati due notti a Rimini, rientro soft e in due tappe: un'idea geniale.
Anche a Rimini abbiamo mangiato un sacco, dormito meno per fortuna, ci siamo rilassati in spiaggia, preso il sole e conosciuto delle persone interessanti.

Nonostante sia stata una vacanza organizzata all'ultimo, senza soldi e con poche idee devo dire che si è risolta non male.
Mi sono rilassata - e anche ingrassata di conseguenza...uff - ho trascorso un po' di tempo con il Morus - cosa diffcile nell'ultimo intenso periodo - e ho staccato la spina.
Bilancio positivo e sto già pensando all'anno prossimo.... :)

lunedì 26 luglio 2010

Il relax week end!


Ho trascorso un week end fantastico e rilassante.
Ho scoperto un pezzetto d'Italia che non conoscevo: l'Appennino tra Parma e La Spezia.

Abbiamo raggiunto dei nostri amici a Bardi, uno splendido paese sulle moribide colline parmesi, un posto fuori dal mondo, verde e silenzioso.

Sabato abbiamo trascorso al giornata a zonzo per il paese, un pranzo veloce e poi siamo andati a fare il bagno al fiume Ceno. Abbiamo raggiunto un'ansa del fiume, sembrava di stare in un posto tipo Laguna Blu. Piccole pozze con sassi, acqua fresca e pulita, sole splendente e cielo limpido.

Dopo il pomeriggio di relax al fiume ci siamo preparati per una bella grigliata in giardino: ottima carne, vino, risate, partite a carte, chiacchere. Dopo siamo partiti alla volta della Sagra di Sant'Anna, una festa di paese che si svolge in un castagneto. Sembrava di essere negli anni 50, in un film di Fellini: il camioncino dei gelati, i carretti con le signore emiliane che distribuivano la porchetta fumante, luci, birra a fiumi...l'unica nota di contemporaneità era la musica della Waka Waka di Shakira sparata a 3000 decibel e mille persone accalcate che ballavano scatenate.

Ritorno a tarda notte in casa, dormita bella profonda, colazione e via con un'altra grigliata, più contenuta, all'insegna del relax e del sole.

Week end stupendo, ho fatto una fatica immensa a tornare a casa, a lasciare un posto così tranquillo, pulito, semplice. Un posto dove il tempo si è fermato, per lasciare spazio alle cose vere, gli amici, il buon cibo, le risate.

Mi sono ripromessa di tornarci, per qualche giorno in più per scoprire meglio quella zona.

martedì 20 luglio 2010

La regina del lunedì sera


Il lunedì sera sono sempre libera, è la serata Morus con amici e playstation.
Io mi sono unita a loro un paio di volte, ma alla fine dopo 20 minuti che li vedevo diventare matti per un omino virtuale mi sono detta che era molto meglio starsene a casa in panciolle.

A casa mia siamo dotati di una sola tv con digitale terrestre, è la tv presidenziale, quella del salotto che è proprietà esclusiva di mio padre, tranne l'estate. I miei sono come gli orsi, escono dal letargo verso fine maggio e fino a che il tempo lo concede sono sempre in giro. Caffè, passeggiate, sagre paesane con gli amici, la loro vita sociale moltiplica vertiginosamente.

E io finalmente mi posso godere la tv, ho lo scettro del potere sul telecomando e mi gusto le peggiori schifezze che ci propinano d'estate. Io preferisco la tv d'estate, repliche di telefilm, finalmente un po' di film anche vecchi, senza il pattume dei vari reality e fiction nostrane.

Il lunedì sera sono la regina del divano e mi gusto con passione le repliche di Sex and the city su La7d: siamo alla stagione numero tre, una delle mie preferite.
Carrie ha appena mollato Aiden - con mio sommo dispiacere - Miranda ha appena partorito il piccolo Brady e mi sto accorgendo che oramai so tutte le puntate a memoria. Mi basta un flash veloce e mi ricordo cosa accade, mi ricordo anche le mise di Carrie, tutte le sue scarpe favolose e anche gli accostamenti particolari.

Io adoro Carrie, ho sempre sognato di tenere una rubrica come la sua - Sex and the province e di scrivere pezzi ironico-cinici su borse e scarpe - di avere la capacità di accostare un chanel con un vestitino di mercatino second hand.

Intanto che sogno di diventare una giornalista sagace ed ironica, mi esercito sul blog e continuo a gustarmi le mie 4 eroine.

lunedì 10 maggio 2010

Adunata alpini a Bergamo, quante emozioni!


Ieri sono andata a godermi l'adunata nazionale degli alpini a Bergamo.

Figlia di un alpino ultra convinto, ho ereditato dalla mia famiglia la passione per il mondo degli alpini: un mondo fatto di valori semplici come l'amicizia, la gioia di condividere, di aiutare gli altri, di divertirsi stando semplicemente assieme bevendo un bicchiere di vino e mangiare un michetto con il salame.

Ieri mattina alle nove e mezza ero già in una Bergamo ultra gremita di gente di tutti i tipi: alpini, giovani, bimbi, nonni, tanta gente comune che applaudeva al passaggio degli alpini in sfilata. Tutti gridavano W gli alpini e di contro loro rispondevano con i loro sorrisi caldi e cordiali.

Bergamo di solito è una città piuttosto tranquilla, sembra che nulla la scalfisca - a parte il debry atalanta - brescia - invece lo scorso week end si è aperta, è diventata rumorosa ma accogliente, carica di volti felici e di canti allegri.
Anche città Alta rifletteva un fascino insolito, più vivo e anche commovente.

E' stata una giornata stupenda, fatta di persone, canti e risa...Mi sono gustata le frecce tricolore che sono sfrecciate a 50 mentri dal mio naso, un panino tirolese untissimo, una rinfrescante birra.

Sono tornata a casa con le gambe doloranti, la schiena a pezzi, ma felice di aver trascorso una giornata così serena e leggera.

Grazie Alpini!