E' come mi sento in questi giorni.
Una sfigata cosmica.
Patetico lo so, ma ho deciso di buttarla sul ridere, di riscoprire la mia verve acido -cinica che ho sepolto sotto montagne di pensieri cupi e deprimenti.
L'intento è dei migliori, mantenerlo sarà dura, ma posso dire che ce la metterò tutta? giurin giuretta!
Le risposte tardano ad arrivare, pazienza, io devo continuare a seminare e penso che prima o poi raccoglierò i frutti di tanto lavoro.
E ho deciso di non chiamare quell'azienda, sa troppo di disperata (che è la verità, ma loro non lo devono sapere) e come hanno fatto i matti per il secondo colloquio (telefonata di sabato, sms, mail al lunedì, corri da noi il martedì) lo faranno se sono davvero interessati a chiudere con me.
Se non va vuol dire che, per quanto quel lavoro fosse stupendo e perfetto per me, non era la mia strada e il destino, spero entro l'anno, ha in serbo qualcosa di meglio e perfetto per la sottoscritta.
Non sono ancora in mezzo una strada, anche se a marzo mi scade il contratto, mi sarà rinnovato, forse con soldi in meno, ma comunque abbastanza per sopravvivere in modo dignitoso.
Ah, sono diventata saggia?
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giovedì 10 febbraio 2011
martedì 5 ottobre 2010
Tenerezze d'autunno

E' arrivato l'autunno, ufficialmente l'estate è finita.
Via le infradito, le ballerine senza calze, le zanzare tigre, il caldo afoso della pianura padana, le gite in bici in riva al fiume, le gite in moto alle tre del mattino, il dormire senza calzini e solo con il lenzuolo, delle bibite con il ghiaccio, i tre gelati al giorno.
Ora è il tempo della sciarpina attorno alla gola - già dolorante - delle converse con i calzini lunghi, delle serate sul divano con la copertina, delle mia ciabatte pelosone con disegnato il micio, del pigiama lungo e della canotta della salute, del the caldo a metà pomeriggio e dell'umidità imperante, sia a casa sia in ufficio, delle mani gelate mentre scrivo sulla tastiera.
Ma è anche il tempo di zucche e castagne, dei pomeriggi a cucinare torte e pasta fatta in casa, delle domeniche pigre con il micio e il Morus come scaldini, delle nostre merende con focaccia e pancetta, delle coccole, dell'amore, della casa.
Per me l'autunno è il tempo della meditazione, della calma, di un buon libro e un bel bagno caldo, della crema per il corpo allo zenzero, tempo delle prime cioccolate con la panna, dei biscotti caldi, di una bella serata in un pub con una birra, un panino e qualche buon amico.
E' il tempo del cibo, della prima polenta, del capriolo in salmì, delle caldarroste in piazza, degli alpini felici.
E' il tempo da dedicare a me stessa, al mio futuro, alla mia vita, alla mia famiglia.
E' la stagione della tenerezza.
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