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martedì 22 febbraio 2011

Hanno scelto me!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sono troppo contenta.
La super mega azienda, per il posto super mega bello: HA SCELTO ME!
Giovedì sera ho la proposta contrattuale a tempo INDETERMINATO.
Ragazzi, che emozione!

ps: e stasera ho un colloquio per un altro posto super interessante...ma perchè tutto insieme? dove erano tutti due mesi fa?!
:)

venerdì 18 febbraio 2011

Forse forse la dea bendata ha deciso di bussare alla mia porta...2

Settimana intensissima....e altra proposta lavorativa in vista!
Ve la ricordate la mia famosa raccomandazione? Ecco, mi hanno chiamata.
Martedì ore 18.30 ho il colloquio direttamente con la proprietaria di un'azienda fantastica, per un posto come communication and marketing assistant.

O troppo o niente.
Spero che qualcosa vada seriamente e entro marzo in porto.
I'm happy!

giovedì 17 febbraio 2011

Forse forse la dea bendata ha deciso di bussare alla mia porta...

Questa setttimana mi sento elettrica, in fibrillazione.
Mi sono alzata lunedì con una sensazione positiva in corpo, con una buona dose di ottimismo ritrovato e dopo tanti mesi mi sono sentita finalmente sollevata.
E senza ansia.

Ieri e oggi ho avuto due good news, diciamo che qualcosa si sta muovendo:
  1. ieri ho fatto la famosa telefonata, perchè mi sono detta che domandare è lecito e visto il tipo di rapporto che si è instaurato con loro, in tre lunghissimi colloqui, ho deciso di dargli una mossa.Sono in ritardo, perchè la responsabile si è ammalata e quindi hanno perso una settimana (il mio solito culo).
Fattori positivi:
  • quando ho detto il mio nome lui si è ricordato subito di chi fossi e mi ha chiesto come stavo
  • mi ha chiesto scusa per il ritardo
  • quando ho detto che sto valutando altre cose, mi ha chiesto se dovevo dare delle risposte urgenti: io ho confermato che sono progetti che partiranno ad aprile (ed è la verità) e che non devo dare una risposta entro questa settimana, ma gli ho fatto intendere che entro i primi di marzo devo vedere chiusa questa cosa
  • ho ribadito il mio forte interesse per la posizione da loro offerta e detto tra le righe "è l'offerta migliore ma se nn vi muovete, andrò per un'altra strada"
  • mi ha detto che mi chiamerà settimana prossima e mi darà assolutamente un feedback e che lo posso chiamare quando voglia.

Il dado è tratto, quindi attendo e se entro giovedì non ho notizie...alzo il telefono e sento il mio amico direttore del personale.

2. mi hanno appena parlato del rinnovo del contratto: confermato l'impegno full time, devo decidere se continuare con il progetto o aprire la partita iva. Dovrei prendere un aumento e ho la possibilità di integrare il lavoro qui con altri lavoretti. Cammin facendo possono cambiare le cose, ma solo in meglio.

Ok, ora non mi resta che aspettare e vedere cosa si muove.
Il mio oroscopo diceva che a fine febbraio c'era aria di cambiamento...finalmente sono un po' più serena!

venerdì 11 febbraio 2011

Chiamo o non chiamo?

Stamattina mi è tornato il dubbio amletico...chiamo quest'azienda che mi doveva dare una risposta, in teoria lunedì, oppure aspetto ancora?
Faccio la figura della maniaca ansiosa e disperata?

giovedì 10 febbraio 2011

Sfigata cosmica

E' come mi sento in questi giorni.
Una sfigata cosmica.

Patetico lo so, ma ho deciso di buttarla sul ridere, di riscoprire la mia verve acido -cinica che ho sepolto sotto montagne di pensieri cupi e deprimenti.

L'intento è dei migliori, mantenerlo sarà dura, ma posso dire che ce la metterò tutta? giurin giuretta!

Le risposte tardano ad arrivare, pazienza, io devo continuare a seminare e penso che prima o poi raccoglierò i frutti di tanto lavoro.

E ho deciso di non chiamare quell'azienda, sa troppo di disperata (che è la verità, ma loro non lo devono sapere) e come hanno fatto i matti per il secondo colloquio (telefonata di sabato, sms, mail al lunedì, corri da noi il martedì) lo faranno se sono davvero interessati a chiudere con me.
Se non va vuol dire che, per quanto quel lavoro fosse stupendo e perfetto per me, non era la mia strada e il destino, spero entro l'anno, ha in serbo qualcosa di meglio e perfetto per la sottoscritta.

Non sono ancora in mezzo una strada, anche se a marzo mi scade il contratto, mi sarà rinnovato, forse con soldi in meno, ma comunque abbastanza per sopravvivere in modo dignitoso.

Ah, sono diventata saggia?

martedì 8 febbraio 2011

L'angolo della paranoia...sono uffcialmente un caso disperato

Sono ripiombata nel tunnel della paranoia.
Ci ho provato ad uscirne, ma la mia mente bacata e malata torna sempre alle stesse questioni.

Sono divorata dall'ansia e il motivo è sempre quello: il lavoro.

L'anno nuovo è iniziato con il botto, con tre colloqui a settimana e io illusa mi sono messa il cuore in pace e dentro di me mi sono detta che la meta era vicina.
Ah, me tapina!

11 gennaio: primo colloquio con una multinazionale francese, è andato molto bene, ma il 14 mi scrivono dicendo che mi apprezzano ma che vogliono qualcuno con un'esperienza più specifica..ma vaff...
12 gennaio: primo colloquio con un head hunter assurdo, mi ha invitata a pranzo (!) e io pensavoc he fosse un maniaco, ha ascoltato penso solo tre parole e mi ha liquidata dicendomi che avrei fatto il colloquio in azienda.
13 gennaio: colloquio in un'agenzia super figa di consulenza, grazie ad una raccomandazione, bell'ambiente, stimolante, molto smart and friendly, non hanno bisogno subito ma mi ha messo nel calderone delle possibili collaborazioni. Richiamata il 24 per una possibile collaborazione come copy, in attesa di sviluppi
17 gennaio: colloquio nella super mega azienda, mandata in missione dal loro cacciatore di teste, colloquio massacrante, mi hanno torchiata per un'ora e mezza e sono uscita con il morale sotto ai piedi...segue una settimana con febbre a 39 e il forte desiderio di iniziare a lavorare come coltivatrice di patate.
29 gennaio: fulmine a ciel sereno, un messaggio dal consulente della mega azienda che mi stava cercando, ma che non riusciva a trovarmi...ansia! Alla fine mi scrivono il lunedì 31 dicendomi che mi vogliono vedere per un terzo colloquio. Chiamo: lei è ancora interessata? Può già venire domani? A qualsiasi ora va bene.
Perfetto, 1 febbraio alle ore 18.30 terzo colloquio.
1 febbraio: terzo colloquio con la responsabile, altra ora e mezza di colloquio, molto intenso. Sono uscita contenta, me la sono giocata fino in fondo.

E ora sto attendendo una risposta, mi hanno detto che avrebbero preso una decisione entro venerdì e che ci saremmo sentiti sicuramente entro lunedì. Ieri. Qualsiasi fosse stato l'esito, perchè ero tra le finaliste.

Ovviamente non si è fatto vivo nessuno.
E io sono in ansia perchè sono convinta di non essere stata presa.

Cosa faccio? Chiamo? Aspetto un paio di giorni?
E più passa il tempo, più mi sento una fallita cosmica.

Perchè questo giro sono arrivata nella fase finale e essere trombata così mi fa troppo incacchiare.

mercoledì 2 febbraio 2011

Latito, latito, latito...in piena sindrome da pigrizia blog

Sono nel pieno della sindrome da pigrizia blog.
E' esattamente un mese che non lo apro, che non leggo i miei contatti, che non commento.
Niente di niente.

L'anno nuovo è iniziato con il botto, ufficialmente con la volontà di avere una testa nuova, un approccio più easy e meno celebrale.
In modo altalenante sono riuscita nell'intento.

Settimana scorsa ero nel tunnel più buio, sarà stata la febbre a 39, sarà che ho fatto una serie filata di colloqui, che sono andati in modo anomalo. Bene, male, malissimo...risposte, secondi colloqui, rifiuti ed ancora attese.

Sono snervata, sono tesa come una corda di violino, in tre settimane ho fatto 7 colloqui per 4 aziende diverse: due mi hanno già detto di no, una mi ha detto ci piaci tanto ma al momento non cerchiamo collaborazioni fisse, l'altro sono nella fase finale di selezione (ho sostenuto tre colloqui: risorse umane e due con quella che dovrebbe essere il mio superiore). Entro fine settimana dovrebbero prendere una decisione e comunicarmi l'incontro, eventuale, con il direttore marketing e formularmi la proposta contrattuale.
E sono nella paranoia più totale.

I colloqui sono andati complessivamente bene, anche se devo dire che al secondo mi hanno fatta sentire una cacca colossale, ma poi mi hanno chiamata di corsa per il terzo quindi vuol dire che avevo fatto colpo.
Ieri ho fatto il terzo, un'altra ora e mezza di incontro più approfondito proprio sulla metologia di lavoro, penso di essermela cavata bene....ma io ho l'ansia.

Perchè se mi trombano adesso mi sentirò una sfigata colossale e un'incapace...non ci voglio pensare, mi viene il magone solo a pensarci.
Io ho bisogno di quel lavoro come il pane.

lunedì 3 gennaio 2011

Anno nuovo, vita nuova

Buon 2011.

Durante le vacanze di Natale ho latitato parecchio dal blog, anzi in generale mi sono volutamente staccata da pc e annessi e connessi perchè avevo bisogno di disintossicarmi.

E' stata una settimana all'insegna del cibo, della compagnia e del relax. E devo dire che mi ci voleva proprio uno stacco totale dal lavoro, perchè gli ultimi sei mesi del 2010 sono stati tosti.

Tanti cambiamenti che mi hanno sconbussolata, che mi hanno resa stanca e nervosa, ma come mi sono riproposta già prima di Natale voglio cercare di vivere serenamente questa situazione e cercare di cogliere tutte le opportunità.

Settimana prossima ho già un colloquio per una bell'azienda, poi ho un altro incontro per una collaborazione, sto lavorando a due mini progetti per i fatti miei e la mia raccomandazione dovrebbe andare avanti, a fatica, ma forse sono riuscita a strappare un colloquio alla titolare scettica solo perchè ho solo 27 anni..insomma, se il detto chi ben cominicia è a metà dell'opera è veritiero, io sono già a metà strada.

Il 2011 deve essere il mio anno di svolta.

mercoledì 22 dicembre 2010

La sconfitta brucia - parte 2: la risposta

Esattamente dopo tre mesi ho ricevuto una bella mail di risposta per quel famoso colloquio che ho fatto a settembre.

Ovviamente non mi hanno presa, già lo sapevo, ma è buffo leggere le motivazioni o comunque il linguaggio che utilizzano per dirti che la tua professionalità non è confacente alle loro richieste.
Tanto hanno risolto prendendo una stagista, che bella presa per i fondelli.

Pazienza, pensavo che ci sarei rimasta male e mi sarei dispiaciuta, invece sono tranquilla, avrò altre opportunità e fortunatamente non sono ancora in mezzo ad una strada.

Io sono convinta che nel 2011 farò il botto, dal punto di vista professionale.
Sono ottimista, troverò la mia strada.

giovedì 16 dicembre 2010

Poor Little Blog

Dimenticato, trasandato, abbandonato in un cantuccio del mio pc.
Povero il mio blog, non lo guardo più e non leggo neanche gli altri, non commento, mi comporto come una ameba.

Sono stra incasinata: a lavoro, a casa, a casa nuova, con il moto club, con il trasloco. Ciapata con l'imminente Natale, con i pochi soldi e le scarse idee per i regali.

E poi sono troppo in para per questa storia del lavoro, davvero. Mi sto consumando.
Non mi è mai capitato di essere così in ansia per qualcosa, almeno di avere uno stato d'ansia prolungato per più di qualche giorno.
Sono tre mesi che ho ricevuto la notizia, sono tre mesi che sono in paranoia totale, sono tre mesi che non faccio altro che pensare a come uscire da questa situazione.

Infatti sono dimagrita, l'unica cosa positiva dato che ho potuto rispolverare dei jeans firmati e semi nuovi che non mi entravano più, ma sono brutta. Ho la faccia tirata, l'occhiaia perenne, lo sguardo stanco, ho perso di verve e di acidità.
Di notte dormo male, mi capita spesso di svegliarmi di soprassalto, sudata e spaventata perchè ho paura, perchè non so dove sono.
Sto sbarellando, davvero.

Devo cercare di ridurre le paranoie se no non ne esco viva, tutto sommato non mi hanno detto che da aprile non avrò più uno stipendio, avrò forse qualcosa in meno ma che mi permetterà di sopravvivere.

Poi mi logorano queste procedure di selezione, interminabili.
Le aziende non si decidono o comunque lo fanno in tempi infiniti, alcuni spariscono senza neanche darti un cenno, o dirti che fai schifo.

Cmq devo ridurre la paranoia, come ho già fatto con l'ansia da prestazione da colloquio se no non ne esco viva da questo periodo e non ne faccio uscire chi mi sta vicino.

Cmq ho degli aggiornamenti:
- sabato ho un altro colloquio per un posto interessante
- martedì incontro un'altra persona che potrebbe darmi dei lavoretti extra per il futuro
- la mia raccomandazione, anzi il mio raccomandatore sta continuando il lavoro di pressing, ma con di mezzo le vacanze di Natale è tutto un casino
- il posto per il quale sono stata raccomandata è davvero da ricoprire, non è una selezione fuffa, hanno davvero bisogno, ma sonon in attesa di un consulente che prenda in mano la situazione e quindi il processo si allunga
- ho trovato un lavoretto extra per arrotondare, 100 eurini al mese ma sempre meglio che una pedata del sedere


basta, sono tre mesi che parlo solo di lavoro ed ora mi sto annoiando un po' da sola.

venerdì 3 dicembre 2010

Raccomandazione si, raccomandazione no?


Tutto quello che ho ottenuto fin ad ora l'ho ottenuto con le mie gambe e grazie alla mia forza di volontà.

I buoni risultati all'università, l'attuale posto - precario - di lavoro, altri lavoretti che sto raccattando in giro.

Ho sempre criticato e giudicato in malo modo chi si faceva raccomandare, per un lavoro, per un buon voto all'esame, per entrare in un gruppo.

Ecco, l'altro giorno mi sono rimangiata tutto e mi sono fatta raccomandare.
Per un posto fantastico, per un posto a tempo indeterminato, per un posto che sarebbe un gran bel passo avanti per la mia carriera, per un posto che è perfettamente in linea con la mia esperienza e le mie competenze.

L'ho fatto, la mia coscenza ha reclamato, ma io non ci campo con la conoscenza e visto che le sole capacità - e anche il bell'aspetto, perchè conta parecchio pure quello - non bastano, ci ho aggiunto una buona parola direttamente alla sciura padrona.

Ho sbagliato?
Premetto che ci sono state una serie di coincidenze strane:
- questa azienda mi piace tantissimo e la conosco molto bene
- conosco molto bene il settore nel quale lavorano e mi piace assai
- ho fatto un colloquio già per quella figura con i loro consulenti per la selezione del personale
- casualmente un mio prof, con il quale sono rimasta in ottimi rapporti, ha lavorato per loro 6 anni fa ed è stato lui a raccomandarmi direttamente alla proprietaria (che è una sua carissima amica)....

Se non va manco sto giro...

venerdì 19 novembre 2010

Scaramanzia!

Non ne parlo per scaramanzia, per evitare di auto - gufarmi la cosa, ma devo dire che la strategia anti paranoia sta funzionando.

L'ho messa in pratica ieri e devo dire che non è andata male, ora attendo gli sviluppi, ma detto tra di noi: che Dio me la mandi buona, sto giro.
Almeno questa volta non ho nessun tipo di rimpianto, diciamo che me la sono giocata alla grande: senza l'ansia da prestazione, sono andata là con una bella dose di ottimismo, stima in me stessa e faccia di tolla. Tensione minima, ero rilassata, sorridente, ho anche fatto le battute, non mi sono messa in versione disperata e quasi disoccupata, insomma sono fiera di me.

Attendo sviluppi e intanto semino e ancora semino, perchè solo così si possono raccogliere dei frutti.

mercoledì 17 novembre 2010

La strategia anti- paranoia lavorativa

Ringrazio tutte per le parole che mi avete detto e sto cercando di uscire della paranoia e mi sono data una strategia:
- non cercare più in rete notizie della suddetta azienda
- investire il tempo che dedico alle seghe mentali in qualcosa di più produttivo, soprattutto per il mio lavoro
- non disperare
-non perdere la fiducia in me stessa: sono forte, sono preparata, sono determinata e prima o poi ce la farò
- non cadere nella tentazione di telefonare alla fantomatica azienda, ma mi riservo di scrivere una garbata mail entro l'anno nella quale esporrò il mio disappunto e rimarcherò la mia professionalità
- smettere di leggere le risposte e le domande di yahoo answer: perchè li dentro c'è del terrorismo psicologico puro
- smetterla di fare congetture sulle motivazione per le quali non mi hanno ancora chiamata, non c'è in atto nessuna minaccia atomica che li tiene lontani dal telefono o della mail, non mi vogliono, punto.
- cercare, cercare, cercare e ancora cercare annunci decenti
- mandare mail efficaci con il mio cv in allegato a tutte le aziende possibili
- sfruttare al massimo la mia rete di consocenze e non aver paura di domandare un piacere, mica sto chiedendo un braccio
- fare PR spinte con tutti
- chiedere alla nonna di dire ancora qualche preghiera, più ne dice meglio è
- non perdere la mia verve cinico - ironica - acida, ma non trasformare tutto in una paranoia assurda e in cose negative
- non perdere la speranza, magari oggi arriverà la telefonata giusta

I try!

lunedì 15 novembre 2010

La sconfitta brucia

Come ho già scritto e riscritto, ho fatto un colloquio per una grossa azienda e per un posto che sarebbe un bel balzo in avanti per la mia carriera.
Ovviamente non mi hanno fatto sapere più nulla, sono passati quasi due mesi e tutto tace.
Premetto che mi avevano assicurato che mi avrebbero dato un feedback sia per l'esito positivo sia per l'esito negativo.
Ho chiamato due volte, ho chiesto, ma nulla.

Mi sono fatta tremila paranoie, ho analizzato qualsiasi loro mossa sul web, curato gli annunci, l'attività della pagina facebook, l'attività su twitter del direttore mkgt, per cercare di carpire qualche sviluppo.
Ho iniziato a smacchinare su strane congiuture temporali, che hanno impedito a queste persone di chiamarmi, sono andata a letto sognando la tanto attesa telefonata, dicendomi che se pensavo positivo sarebbero arrivati degli impulsi positivi anche a loro.
Roba da esaurita.

Poi ieri, parlando con il mio Morus - che non mi sopporta piùsu questa storia - mi ha detto queste parole: "Franci, devi imparare ad arrivare seconda, che non puoi sempre ottenere quello che vuoi. Ti sei venduta male al colloquio, gli hai fatto capire che brami per quel lavoro e che hai bisogno di loro e ti hanno trattatata come ti sei venduta, senza rispetto".

E ha ragione.
Avevo talmente voglia di fare bella figura, di far vedere che sono capace, che ho perso di vista la giusta via. Mi sono smarrita a metà strada, quando mi hanno vista impaurita e un po' indecisa.
Ho perso nel momento in cui hanno pensato che li avrei aspettati.

Le sconfitte bruciano, ancora di più quando sono soltanto causate dalla propria ingenuità.
Io sono perfetta per quel lavoro, ma non l'ho dimostrato nel giusto modo.

Ora devo chiudere questo capitolo e non pensarci più, andare avanti e sperare di trovare un'altra opportunità.

lunedì 8 novembre 2010

Sono oramai la migliore amica del Malumore

La carogna nera si è ufficilamente impossessata della sottoscritta.

Sono di pessimo umore, sempre, da circa un mese.
Non c'è niente da fare, ho provato ad auto impormi di essere più sorridente e di cercare di sorridere alla vita, anche se adesso sto ricevendo solo pedate nel culo. Perdonate il francesismo, ma solo questo rende l'idea.
Sto ricevendo batoste da settembre: prima il lavoro, poi la casa che non è mai finita, poi le discussioni con il Morus sulla casa, le crisi e il fatto che lui si sta tirando indietro.
Giovedì arriva la camera da letto ordinata due mesi fa e lui si vuole tirare indietro, vuole scappare.
Ecco, l'ho scritto.
Finalmente ho avuto le palle di scriverlo, che lui sta scappando da me, dalla nostra storia di 7 anni e mezzo, dalla casa, dal mutuo di 15 anni e dalla cucina nuova fiammante.

Non mi sopporta più, mi dice che sono diventata pesante, possessiva, gelosa, maniaca della perfezione, ansiosa e paranoica.
Bei presupposti per iniziare una convivenza.
Davvero.

E non so cosa fare, mi piacerebbe mandare a cagare tutti: lavoro, lui, famiglia, amici e sparire, per qualche mese.
Lontano, da sola, senza problemi, solo con un letto caldo, un libro e una scatola di sonniferi.

Ma non è possibile.
Devo rimanere qui e lottare contro tutto e contro tutti.
E sono triste, di malumore e scoraggiata.

domenica 24 ottobre 2010

La serata della cultura: Marchionne's philosphy, le perle di saggezza di Lucianina e la prosa giornalistica dalla Gabanelli

La domenica sera per me è la serata dedicata alla cultura, anzi alla tv e alla visione di programmi intelligenti e che soprattutto ti fanno incazzare, ma anche pensare.

Inizio di solito con una cosa leggera leggera su Rai4, Brothers e Sisters - Segreti di famiglia.
Un bel telefilm 100% american style che racconta i segreti e i casini della dinastia dei Walker. Mi piace perchè c'è Calista Flockhart, attrice che ho amato tantissimo nella sua interpretazione della surreale avvocatessa Ally McBeal, che in questo telefilm interpreta una rampante e tosta addetta stampa di un senatore repubblicano.
Ma questo è solo un leggero aperitivo per prepararmi alla cena culturale con Che tempo che fa e Report.

Seguo da sempre Che tempo che fa e trovo irritanti le polemiche fatte negli scorsi giorni su quanto guadagna Fazio, perchè lo pagano così ecc. Sono tutte cazzate, abili stratagemmi per distrarci e farci perdere l'obiettivo finale del suo programma: fare cultura, dare informazione di un certo tipo ai cittadini e farlo anche con una certa dose d'ironia, cosa difficilissima in un Paese che oramai comunica solo urlando e con slogan.

Questa sera ho particolarmente apprezzato l'intervista a Sergio Marchionne, AD di Fiat che per i suoi piani industriali non gode di grande fama nel nostro Paese. Io ho trovato le sue considerazioni corrette: il nostro sistema industriale, per come è strutturato, è poco competitivo.
O cambiamo oppure soccombiamo e perdiamo altri posti di lavoro.
Un ragionamento semplice, da uomo che ogni giorno deve fare i conti con i soldi reali e soprattutto con un governo che non ha speso mezza riga per mettere insieme una legge di rilancio dell'Italia, ma questa è una polemica che tratterò in un altro post.
Marchionne ha ragione: i sindacati molto spesso lottano per mantenere dei privilegi e dei contratti che al giorno d'oggi non sono più competitivi, per nessuno: per le aziende che li devono usare, per i dipendenti che sono pagati sempre meno rispetto alla media UE (intendo di Germania, Francia e UK).
La flessibilità ci vuole, ma deve essere reale, non una via per mascherare un lavoro da dipendente, ma uno strumento per trasformare l'Italia in un'industria efficiente e produttiva.
Libertà d'impresa non deve essere "Faccio quello che voglio, sono io il padrone, comando, guadagno un mucchio di soldi e me ne frego dei miei dipendenti" ma deve essere sinonimo di reale libertà e competitività, deve essere uno strumento per premiare chi lavora bene, chi investe in eccellenza, chi non usa banali sotterfugi per pagare meno tasse e magari farsi una casa a Montecarlo.

Le sue parole mi hanno dato un minimo di speranza, almeno mi rincuora sapere che qualcuno la pensa così e non pensa solo al suo portafoglio e alla velina di turno.

Poi è arrivato il momento di Lucianina, che ADORO!
Sagace, pungente, diretta, a volte un po' troppo sboccata per i miei gusti, ma cattura l'attenzione con la sua capacità affabulatoria.
Prende in giro il povero Fazio, se mettesse qualche culo in più e togliesse del contenuto dal suo programma, non avrebbe tutti questi problemi con la stampa e la politica.
Condivido con lei la strategia attuata da qualche anno del Non pensare, di svuotare la Rai di programmi di contenuto, di riempire il palinsesto con talk show urlanti e con i soliti quattro politici e giornalisti arroganti, con l'ennesima edizione di Ballando con le stelle e con programmi - fuffa per distogliere l'attenzione dei cittadini dai reali problemi. E' fondamentale sapere chi sarà il prossimo eliminato da X - Factor piuttosto che avere notizie sulle case di Silvio ad Antigua.

E poi è arrivato Report.
Programma che ho scoperto al liceo e che ho sempre seguito con interesse.
Un programma scomodo, che ti lascia l'amaro in bocca, che ti fa venire la voglia di mandare tutti a cagare e di trasferirti al Polo Nord.
Un programma difficile, pesante, ma che rispolvera il sapore del vero giornalismo d'inchiesta, fatto da giornalisti documentati, preparati, ironici, sagaci e determinati. Giornalisti che non urlano, che non si mettono in bella mostra nel solito Annozero di turno, lamentandosi che non guadagnano, arroganti e sempre più presuntuosi, come se se fossero investiti da Dio nel compiere la missione d'indottrinare noi povere capre italiane.
Che palle questi giornalisti boriosi.
Divetti da quattro soldi, artigiani della parola complicata, urlatori di idee e maleducati per vocazione.
Io non li posso più soffrire. Mi sembrano delle attricette di serie B o dei fuoriusciti dell'ennesima edizione del Grande Fratello, che si sentono Vip solo perchè sono stati 4 giorni davanti ad una telecamera.

Io adoro Milena Gabanelli, il suo modo pulito, diretto, sincero di raccontare un'Italia mediocre, fatta di furbetti, di false illusioni, di slogan e di cazzate politiche, dette solo per accapararsi la poltrona di turno e intascarsi 10.000 euro al mese senza fare un tubo.
Milena è stata una mia musa, una giornalista che mi ha convinto che la strada della stampa poteva essere anche la mia strada e per questo la seguirò, sempre,.

mercoledì 20 ottobre 2010

Barcollo, ma non mollo!

Nell'ultimo periodo i miei post sono stati abbastanza sul pessimismo cosmico andante, con l'aggiunta di una bella manciata di ansia e anche un pizzico di paranoia e frustazione.

Magari ho dato l'idea di una che ha perennemente saturno contro - il che è in parte vero, in quanto ariete ho un atavico conflitto con saturno, ma devo dire che ci sto imparando a convivere - ma oggi mi sono detta: "Dai, basta con il vedere tutto nero e cerca di darti una svegliata!".

Quindi mi sono auto inniettata una sana dose di ottimismo, propositività, fede nel prossimo e speranza, che è sempre l'ultima a morire.
In aggiunta una bella fetta di voglia di fare = sto mandando curriculum a mezza Lombardia, perchè prima o poi qualcuno mi raccatterà e riconoscerà il mio valore.

Perchè sono brava, sono seria, sono in gamba, sono una tosta, c'ho due lauree, parlo l'inglese e sono creativa.
Ok, stop...perchè chi si loda s'imbroda, ma perdonatemi...scrivere queste cose aiuta la mia autostima.
E' vero, yes I can!

PS: la grossa azienda per la quale ho fatto un colloquio un mese fa...non ha ancora preso una decisione in merito, notizia di ieri.
Mi fanno penare fino all'ultimo...

martedì 12 ottobre 2010

Una ragazza in gamba


E' un ritornello che mi sento ripetere da un po'.

La capa, dopo la mazzata, continua a ripetermi che sono in gamba, di non preoccuparmi e altre storie del genere.
Un cliente che continua a ripetermi che sono in gamba, che anticipo sempre i suoi pensieri, che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, che i miei testi sulle telco sono super fighi.
I miei genitori mi ripetono che sonon in gamba, una ragazza da mille risorse, che sono brava.
I membri nel moto club lodano la mia attività, anche se ogni tanto sparano a zero, e mi riempiono di nuove iniziative da gestire.

Anche il gatto mi guarda con sguardo ammirato e dentro la sua testolina pelosa pensa: "Ma quanto è in gamba la mia padroncina!".

Ecco.
Non prendete questo post come un'autocelebrazione, come lo sfogo di una che ha un ego che pesa 100kg, di una che se la tira ed è convinta che tutto le è dovuto.

Prendetelo come un post sfogo, sulle fregnacce che continuo a sentire, discorsi buonisti sulle mie capacità e sulle mie competenze.
Perchè sono tutti bravi a parlare, ma intanto la ragazzaingamba ha un contratto a progetto in scadenza, la sola prospettiva della partita iva e nessuna risposta dalle aziende che mi hanno già contatta e colloquiata.
Vorrei essere in gamba, con un lavoro e un contratto decente.
Punto.

giovedì 7 ottobre 2010

La paranoia imperante

Sono in piena paranoia.
Anzi, soffro di paranoia conclamata da qualche giorno maa oggi pomeriggio la mia simpatica sindrome si è acutizzata, in maniera esponenziale.

Come scrissi qualche tempo fa ci sono dei cambiamenti in vista in ambito lavorativo e sempre come scrissi tempo fa in modo criptico e scaramantico, ero in ballo per un posto davvero appetitoso.

Bene, il colloquio l'ho sostenuto esattamente due settimane fa, in sede di colloquio (durato un'ora) mi era stato detto che avrebbero preso una decisione e dato una risposta, sia negativa sia positiva in massimo 10 giorni. Dopo di me c'erano altre persone in lizza e dovevano valutare.
Il prescelto/a sarebbe stato richiamato per effettuare un secondo colloquio per discutere il contratto e che loro volevano inserire il prima possibil, ed in forma permanente, questa risorsa.

Oggi siamo al 7 ottobre e non ho avuto nessun segnale.
Quindi ho chiamato, solo per capire se mi dovevo già sparare - abbiamo deciso di bloccare la selezione, facciamo fare il lavoro alla portinaia, abbiamo esaminato 1200 persone ma non abbiamo trovato la persona giusta, il tuo curriculum fa schifo, tu non sei degna del ruolo e quindi dedidati alla botanica.

Mentre nella mia testa giravano vorticosamente queste scene da film mediocre, la signorina che mi ha risposto - colei che aveva fissato l'appuntamento - mi ha detto che la responsabile HR non era in sede e che lei sapeva soltanto che dovevano dare delle risposte a diversi candidati che si erano presentati per quel ruolo, prendeva nota del mio nome e buonanotte al secchio.

Cosa faccio? Ci devo mettere una pietra sopra vero?
Dentro di me ci speravo tantissimo, lo giuro.

Il colloquio non è andato male: sono arrivata con 10 minuti di anticipo, ho aspettato 20 minuti che mi ricevessero (e io ero in ansia totale) e poi mi hanno portato un una sottospecie di ripostiglio e mi ha per prima parlato la responsabile HR, facendomi un'intro sull'azienda e bla bla.
Dopo di che è arrivata la responsabile comunicazione - il resp mkgt sfiga mia era impegnato - che mi ha illustrato di cosa avevano bisogno, poi mi hanno chiesto di raccontare la mia esperienza.
E sono partita raccontando cosa faccio, portando dei materiali di comunicazione che ho realizzato, mi hanno fatto delle domande sul mio lavoro (alcune provocatorie: cerchi solo la stabilità contrattuale? perchè cambi? ecc).
Ho cercato di rispondere in modo chiaro, preciso, guardando sempre negli occhi il mio interlocutore.
Alla fine ho concluso dicendo che sono una ragazza sveglia e che amo il mio lavoro.
Mi hanno tenuta un'ora,.
Secondo voi è andata male?

martedì 28 settembre 2010

Voglio credere in un futuro migliore

dPeriodo intenso, difficile, irto.
Problemi al lavoro, un cambiamento di situazione contrattuale improvviso e spiazzante, cambiamenti anche nella vita privata, si avvicina sempre più la fatidica data dell'inizio della nostra nuova vita a due.

Nella nostra casa, con le nostre cose...sono felicissima di questa scelta e sempre più innamorata del Morus, ma è un cambiamento importante e non nascondo un po' di timore.
Ce la faremo? Riuscirò a gestire al meglio casa e lavoro? Non mi farò prendere dalla sindrome della casalinga disperata?

In più la freschissima mazzata che ho preso sul lavoro non mi aiuta a vivere serena anche questo cambiamento che dovrebbe essere una delle più belle cose della mia vita.

La mazzata sul lavoro ha provocato effetti devastatanti sul mio umore, ho passato notti in bianco, a leggere e con gli attacchi di panico. Intere giornate sul water (ebbene si), inappetenza...ma alla fine mi sono detta che non vale la pena farsi venire la depressione per il lavoro.
Ho accanto una famiglia che mi ama e mi sostiene, un uomo fantastico, buono e dolce, un micio affettuoso e coccolone, la famiglia del mio ragazzo che è stupendissima (ho una Santa Suocera, meglio di mia mamma, una grande donna disponibile che mi vuole bene).

Superata la mazzata iniziale e lo sconforto profondo, mi sono guardata accanto e ho trovato l'amore, mi sono guardata detro e ho trovato la mia forza di volontà, la mia tenacia e l'entuasiasmo inesauribile per il mio lavoro e mi sono detta che non tutto è perduto, che se mi deprimo è la fine e non posso permettermi di lasciarmi andare.

Mi comprerò un paio di jeans in meno, riuncerò alle scarpe nuove, alle cose che si comprano solo con i soldi, ma ho ben di più, ho l'amore delle persone che mi stanno accanto e questo ha un valore inestimabile.

Intanto se sentite in giro che in zona milano/bergamo cercano una persona brillante, intelligente per una posizione marketing e comunicazione, fatemi un fischio.
Incrociate le dita per me, ho in ballo una cosa importante e avrò risposta settimana prossima... ;-)