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lunedì 14 febbraio 2011

Fare cose, vedere gente, muoveresi, evolversi

Strano questo febbraio.
L'anno nuovo è iniziato senza che me ne accorgessi.
Giornate frenetiche di lavoro, idee da portare avanti, problemi da risolvere, ostacoli, piccole vittorie.

La mia testa viaggia sempre a mille - questa è una costante della mia vita - ma ora mi sono rilassata, ho mollato un po' il colpo, ho rimesso i remi in barca e mi sono seduta a guardare.
Stanca di dover dimostrare sempre qualcosa, di essere meritevole, di essere brava, di essere brillante. Stanca di dover essere sempre sul pezzo, di pensare solo al lavoro, di angosciarmi per il lavoro, di non respirare per la paura del lavoro.

Stop. Esco, mi divertito, vedo persone, faccio quattro chiacchiere, non passo le serate su internet a cercare di capire che ne sarà di me.
Perchè se anche per qualche giorno non ci penso non succede nulla.
Se per qualche giorno tiro il fiato, non mi rompo.
L'ho capito: sono abbastanza forte.
E le bastonate ho preso da 6 mesi a questa parte, mi hanno solo aiutata a capire che una via d'uscita c'è, sempre.
Che con l'impegno, la volontà, l'intelligenza, si arriva ovunque.

Non so, sento che qualcosa si sta muovendo, sento qualche impulso benefico verso la mia direzione, non so questa settimana mi sento ottimista. Strano.
Ora mi serve solo la botta di culo.

Io sono pronta, quando arrivi?

venerdì 11 febbraio 2011

Chiamo o non chiamo?

Stamattina mi è tornato il dubbio amletico...chiamo quest'azienda che mi doveva dare una risposta, in teoria lunedì, oppure aspetto ancora?
Faccio la figura della maniaca ansiosa e disperata?

giovedì 10 febbraio 2011

Sfigata cosmica

E' come mi sento in questi giorni.
Una sfigata cosmica.

Patetico lo so, ma ho deciso di buttarla sul ridere, di riscoprire la mia verve acido -cinica che ho sepolto sotto montagne di pensieri cupi e deprimenti.

L'intento è dei migliori, mantenerlo sarà dura, ma posso dire che ce la metterò tutta? giurin giuretta!

Le risposte tardano ad arrivare, pazienza, io devo continuare a seminare e penso che prima o poi raccoglierò i frutti di tanto lavoro.

E ho deciso di non chiamare quell'azienda, sa troppo di disperata (che è la verità, ma loro non lo devono sapere) e come hanno fatto i matti per il secondo colloquio (telefonata di sabato, sms, mail al lunedì, corri da noi il martedì) lo faranno se sono davvero interessati a chiudere con me.
Se non va vuol dire che, per quanto quel lavoro fosse stupendo e perfetto per me, non era la mia strada e il destino, spero entro l'anno, ha in serbo qualcosa di meglio e perfetto per la sottoscritta.

Non sono ancora in mezzo una strada, anche se a marzo mi scade il contratto, mi sarà rinnovato, forse con soldi in meno, ma comunque abbastanza per sopravvivere in modo dignitoso.

Ah, sono diventata saggia?

martedì 8 febbraio 2011

L'angolo della paranoia...sono uffcialmente un caso disperato

Sono ripiombata nel tunnel della paranoia.
Ci ho provato ad uscirne, ma la mia mente bacata e malata torna sempre alle stesse questioni.

Sono divorata dall'ansia e il motivo è sempre quello: il lavoro.

L'anno nuovo è iniziato con il botto, con tre colloqui a settimana e io illusa mi sono messa il cuore in pace e dentro di me mi sono detta che la meta era vicina.
Ah, me tapina!

11 gennaio: primo colloquio con una multinazionale francese, è andato molto bene, ma il 14 mi scrivono dicendo che mi apprezzano ma che vogliono qualcuno con un'esperienza più specifica..ma vaff...
12 gennaio: primo colloquio con un head hunter assurdo, mi ha invitata a pranzo (!) e io pensavoc he fosse un maniaco, ha ascoltato penso solo tre parole e mi ha liquidata dicendomi che avrei fatto il colloquio in azienda.
13 gennaio: colloquio in un'agenzia super figa di consulenza, grazie ad una raccomandazione, bell'ambiente, stimolante, molto smart and friendly, non hanno bisogno subito ma mi ha messo nel calderone delle possibili collaborazioni. Richiamata il 24 per una possibile collaborazione come copy, in attesa di sviluppi
17 gennaio: colloquio nella super mega azienda, mandata in missione dal loro cacciatore di teste, colloquio massacrante, mi hanno torchiata per un'ora e mezza e sono uscita con il morale sotto ai piedi...segue una settimana con febbre a 39 e il forte desiderio di iniziare a lavorare come coltivatrice di patate.
29 gennaio: fulmine a ciel sereno, un messaggio dal consulente della mega azienda che mi stava cercando, ma che non riusciva a trovarmi...ansia! Alla fine mi scrivono il lunedì 31 dicendomi che mi vogliono vedere per un terzo colloquio. Chiamo: lei è ancora interessata? Può già venire domani? A qualsiasi ora va bene.
Perfetto, 1 febbraio alle ore 18.30 terzo colloquio.
1 febbraio: terzo colloquio con la responsabile, altra ora e mezza di colloquio, molto intenso. Sono uscita contenta, me la sono giocata fino in fondo.

E ora sto attendendo una risposta, mi hanno detto che avrebbero preso una decisione entro venerdì e che ci saremmo sentiti sicuramente entro lunedì. Ieri. Qualsiasi fosse stato l'esito, perchè ero tra le finaliste.

Ovviamente non si è fatto vivo nessuno.
E io sono in ansia perchè sono convinta di non essere stata presa.

Cosa faccio? Chiamo? Aspetto un paio di giorni?
E più passa il tempo, più mi sento una fallita cosmica.

Perchè questo giro sono arrivata nella fase finale e essere trombata così mi fa troppo incacchiare.

mercoledì 2 febbraio 2011

Latito, latito, latito...in piena sindrome da pigrizia blog

Sono nel pieno della sindrome da pigrizia blog.
E' esattamente un mese che non lo apro, che non leggo i miei contatti, che non commento.
Niente di niente.

L'anno nuovo è iniziato con il botto, ufficialmente con la volontà di avere una testa nuova, un approccio più easy e meno celebrale.
In modo altalenante sono riuscita nell'intento.

Settimana scorsa ero nel tunnel più buio, sarà stata la febbre a 39, sarà che ho fatto una serie filata di colloqui, che sono andati in modo anomalo. Bene, male, malissimo...risposte, secondi colloqui, rifiuti ed ancora attese.

Sono snervata, sono tesa come una corda di violino, in tre settimane ho fatto 7 colloqui per 4 aziende diverse: due mi hanno già detto di no, una mi ha detto ci piaci tanto ma al momento non cerchiamo collaborazioni fisse, l'altro sono nella fase finale di selezione (ho sostenuto tre colloqui: risorse umane e due con quella che dovrebbe essere il mio superiore). Entro fine settimana dovrebbero prendere una decisione e comunicarmi l'incontro, eventuale, con il direttore marketing e formularmi la proposta contrattuale.
E sono nella paranoia più totale.

I colloqui sono andati complessivamente bene, anche se devo dire che al secondo mi hanno fatta sentire una cacca colossale, ma poi mi hanno chiamata di corsa per il terzo quindi vuol dire che avevo fatto colpo.
Ieri ho fatto il terzo, un'altra ora e mezza di incontro più approfondito proprio sulla metologia di lavoro, penso di essermela cavata bene....ma io ho l'ansia.

Perchè se mi trombano adesso mi sentirò una sfigata colossale e un'incapace...non ci voglio pensare, mi viene il magone solo a pensarci.
Io ho bisogno di quel lavoro come il pane.

mercoledì 22 dicembre 2010

La sconfitta brucia - parte 2: la risposta

Esattamente dopo tre mesi ho ricevuto una bella mail di risposta per quel famoso colloquio che ho fatto a settembre.

Ovviamente non mi hanno presa, già lo sapevo, ma è buffo leggere le motivazioni o comunque il linguaggio che utilizzano per dirti che la tua professionalità non è confacente alle loro richieste.
Tanto hanno risolto prendendo una stagista, che bella presa per i fondelli.

Pazienza, pensavo che ci sarei rimasta male e mi sarei dispiaciuta, invece sono tranquilla, avrò altre opportunità e fortunatamente non sono ancora in mezzo ad una strada.

Io sono convinta che nel 2011 farò il botto, dal punto di vista professionale.
Sono ottimista, troverò la mia strada.

giovedì 16 dicembre 2010

Poor Little Blog

Dimenticato, trasandato, abbandonato in un cantuccio del mio pc.
Povero il mio blog, non lo guardo più e non leggo neanche gli altri, non commento, mi comporto come una ameba.

Sono stra incasinata: a lavoro, a casa, a casa nuova, con il moto club, con il trasloco. Ciapata con l'imminente Natale, con i pochi soldi e le scarse idee per i regali.

E poi sono troppo in para per questa storia del lavoro, davvero. Mi sto consumando.
Non mi è mai capitato di essere così in ansia per qualcosa, almeno di avere uno stato d'ansia prolungato per più di qualche giorno.
Sono tre mesi che ho ricevuto la notizia, sono tre mesi che sono in paranoia totale, sono tre mesi che non faccio altro che pensare a come uscire da questa situazione.

Infatti sono dimagrita, l'unica cosa positiva dato che ho potuto rispolverare dei jeans firmati e semi nuovi che non mi entravano più, ma sono brutta. Ho la faccia tirata, l'occhiaia perenne, lo sguardo stanco, ho perso di verve e di acidità.
Di notte dormo male, mi capita spesso di svegliarmi di soprassalto, sudata e spaventata perchè ho paura, perchè non so dove sono.
Sto sbarellando, davvero.

Devo cercare di ridurre le paranoie se no non ne esco viva, tutto sommato non mi hanno detto che da aprile non avrò più uno stipendio, avrò forse qualcosa in meno ma che mi permetterà di sopravvivere.

Poi mi logorano queste procedure di selezione, interminabili.
Le aziende non si decidono o comunque lo fanno in tempi infiniti, alcuni spariscono senza neanche darti un cenno, o dirti che fai schifo.

Cmq devo ridurre la paranoia, come ho già fatto con l'ansia da prestazione da colloquio se no non ne esco viva da questo periodo e non ne faccio uscire chi mi sta vicino.

Cmq ho degli aggiornamenti:
- sabato ho un altro colloquio per un posto interessante
- martedì incontro un'altra persona che potrebbe darmi dei lavoretti extra per il futuro
- la mia raccomandazione, anzi il mio raccomandatore sta continuando il lavoro di pressing, ma con di mezzo le vacanze di Natale è tutto un casino
- il posto per il quale sono stata raccomandata è davvero da ricoprire, non è una selezione fuffa, hanno davvero bisogno, ma sonon in attesa di un consulente che prenda in mano la situazione e quindi il processo si allunga
- ho trovato un lavoretto extra per arrotondare, 100 eurini al mese ma sempre meglio che una pedata del sedere


basta, sono tre mesi che parlo solo di lavoro ed ora mi sto annoiando un po' da sola.

venerdì 3 dicembre 2010

Raccomandazione si, raccomandazione no?


Tutto quello che ho ottenuto fin ad ora l'ho ottenuto con le mie gambe e grazie alla mia forza di volontà.

I buoni risultati all'università, l'attuale posto - precario - di lavoro, altri lavoretti che sto raccattando in giro.

Ho sempre criticato e giudicato in malo modo chi si faceva raccomandare, per un lavoro, per un buon voto all'esame, per entrare in un gruppo.

Ecco, l'altro giorno mi sono rimangiata tutto e mi sono fatta raccomandare.
Per un posto fantastico, per un posto a tempo indeterminato, per un posto che sarebbe un gran bel passo avanti per la mia carriera, per un posto che è perfettamente in linea con la mia esperienza e le mie competenze.

L'ho fatto, la mia coscenza ha reclamato, ma io non ci campo con la conoscenza e visto che le sole capacità - e anche il bell'aspetto, perchè conta parecchio pure quello - non bastano, ci ho aggiunto una buona parola direttamente alla sciura padrona.

Ho sbagliato?
Premetto che ci sono state una serie di coincidenze strane:
- questa azienda mi piace tantissimo e la conosco molto bene
- conosco molto bene il settore nel quale lavorano e mi piace assai
- ho fatto un colloquio già per quella figura con i loro consulenti per la selezione del personale
- casualmente un mio prof, con il quale sono rimasta in ottimi rapporti, ha lavorato per loro 6 anni fa ed è stato lui a raccomandarmi direttamente alla proprietaria (che è una sua carissima amica)....

Se non va manco sto giro...

venerdì 19 novembre 2010

Scaramanzia!

Non ne parlo per scaramanzia, per evitare di auto - gufarmi la cosa, ma devo dire che la strategia anti paranoia sta funzionando.

L'ho messa in pratica ieri e devo dire che non è andata male, ora attendo gli sviluppi, ma detto tra di noi: che Dio me la mandi buona, sto giro.
Almeno questa volta non ho nessun tipo di rimpianto, diciamo che me la sono giocata alla grande: senza l'ansia da prestazione, sono andata là con una bella dose di ottimismo, stima in me stessa e faccia di tolla. Tensione minima, ero rilassata, sorridente, ho anche fatto le battute, non mi sono messa in versione disperata e quasi disoccupata, insomma sono fiera di me.

Attendo sviluppi e intanto semino e ancora semino, perchè solo così si possono raccogliere dei frutti.

lunedì 15 novembre 2010

La sconfitta brucia

Come ho già scritto e riscritto, ho fatto un colloquio per una grossa azienda e per un posto che sarebbe un bel balzo in avanti per la mia carriera.
Ovviamente non mi hanno fatto sapere più nulla, sono passati quasi due mesi e tutto tace.
Premetto che mi avevano assicurato che mi avrebbero dato un feedback sia per l'esito positivo sia per l'esito negativo.
Ho chiamato due volte, ho chiesto, ma nulla.

Mi sono fatta tremila paranoie, ho analizzato qualsiasi loro mossa sul web, curato gli annunci, l'attività della pagina facebook, l'attività su twitter del direttore mkgt, per cercare di carpire qualche sviluppo.
Ho iniziato a smacchinare su strane congiuture temporali, che hanno impedito a queste persone di chiamarmi, sono andata a letto sognando la tanto attesa telefonata, dicendomi che se pensavo positivo sarebbero arrivati degli impulsi positivi anche a loro.
Roba da esaurita.

Poi ieri, parlando con il mio Morus - che non mi sopporta piùsu questa storia - mi ha detto queste parole: "Franci, devi imparare ad arrivare seconda, che non puoi sempre ottenere quello che vuoi. Ti sei venduta male al colloquio, gli hai fatto capire che brami per quel lavoro e che hai bisogno di loro e ti hanno trattatata come ti sei venduta, senza rispetto".

E ha ragione.
Avevo talmente voglia di fare bella figura, di far vedere che sono capace, che ho perso di vista la giusta via. Mi sono smarrita a metà strada, quando mi hanno vista impaurita e un po' indecisa.
Ho perso nel momento in cui hanno pensato che li avrei aspettati.

Le sconfitte bruciano, ancora di più quando sono soltanto causate dalla propria ingenuità.
Io sono perfetta per quel lavoro, ma non l'ho dimostrato nel giusto modo.

Ora devo chiudere questo capitolo e non pensarci più, andare avanti e sperare di trovare un'altra opportunità.

mercoledì 20 ottobre 2010

Barcollo, ma non mollo!

Nell'ultimo periodo i miei post sono stati abbastanza sul pessimismo cosmico andante, con l'aggiunta di una bella manciata di ansia e anche un pizzico di paranoia e frustazione.

Magari ho dato l'idea di una che ha perennemente saturno contro - il che è in parte vero, in quanto ariete ho un atavico conflitto con saturno, ma devo dire che ci sto imparando a convivere - ma oggi mi sono detta: "Dai, basta con il vedere tutto nero e cerca di darti una svegliata!".

Quindi mi sono auto inniettata una sana dose di ottimismo, propositività, fede nel prossimo e speranza, che è sempre l'ultima a morire.
In aggiunta una bella fetta di voglia di fare = sto mandando curriculum a mezza Lombardia, perchè prima o poi qualcuno mi raccatterà e riconoscerà il mio valore.

Perchè sono brava, sono seria, sono in gamba, sono una tosta, c'ho due lauree, parlo l'inglese e sono creativa.
Ok, stop...perchè chi si loda s'imbroda, ma perdonatemi...scrivere queste cose aiuta la mia autostima.
E' vero, yes I can!

PS: la grossa azienda per la quale ho fatto un colloquio un mese fa...non ha ancora preso una decisione in merito, notizia di ieri.
Mi fanno penare fino all'ultimo...

martedì 12 ottobre 2010

Una ragazza in gamba


E' un ritornello che mi sento ripetere da un po'.

La capa, dopo la mazzata, continua a ripetermi che sono in gamba, di non preoccuparmi e altre storie del genere.
Un cliente che continua a ripetermi che sono in gamba, che anticipo sempre i suoi pensieri, che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, che i miei testi sulle telco sono super fighi.
I miei genitori mi ripetono che sonon in gamba, una ragazza da mille risorse, che sono brava.
I membri nel moto club lodano la mia attività, anche se ogni tanto sparano a zero, e mi riempiono di nuove iniziative da gestire.

Anche il gatto mi guarda con sguardo ammirato e dentro la sua testolina pelosa pensa: "Ma quanto è in gamba la mia padroncina!".

Ecco.
Non prendete questo post come un'autocelebrazione, come lo sfogo di una che ha un ego che pesa 100kg, di una che se la tira ed è convinta che tutto le è dovuto.

Prendetelo come un post sfogo, sulle fregnacce che continuo a sentire, discorsi buonisti sulle mie capacità e sulle mie competenze.
Perchè sono tutti bravi a parlare, ma intanto la ragazzaingamba ha un contratto a progetto in scadenza, la sola prospettiva della partita iva e nessuna risposta dalle aziende che mi hanno già contatta e colloquiata.
Vorrei essere in gamba, con un lavoro e un contratto decente.
Punto.

giovedì 7 ottobre 2010

La paranoia imperante

Sono in piena paranoia.
Anzi, soffro di paranoia conclamata da qualche giorno maa oggi pomeriggio la mia simpatica sindrome si è acutizzata, in maniera esponenziale.

Come scrissi qualche tempo fa ci sono dei cambiamenti in vista in ambito lavorativo e sempre come scrissi tempo fa in modo criptico e scaramantico, ero in ballo per un posto davvero appetitoso.

Bene, il colloquio l'ho sostenuto esattamente due settimane fa, in sede di colloquio (durato un'ora) mi era stato detto che avrebbero preso una decisione e dato una risposta, sia negativa sia positiva in massimo 10 giorni. Dopo di me c'erano altre persone in lizza e dovevano valutare.
Il prescelto/a sarebbe stato richiamato per effettuare un secondo colloquio per discutere il contratto e che loro volevano inserire il prima possibil, ed in forma permanente, questa risorsa.

Oggi siamo al 7 ottobre e non ho avuto nessun segnale.
Quindi ho chiamato, solo per capire se mi dovevo già sparare - abbiamo deciso di bloccare la selezione, facciamo fare il lavoro alla portinaia, abbiamo esaminato 1200 persone ma non abbiamo trovato la persona giusta, il tuo curriculum fa schifo, tu non sei degna del ruolo e quindi dedidati alla botanica.

Mentre nella mia testa giravano vorticosamente queste scene da film mediocre, la signorina che mi ha risposto - colei che aveva fissato l'appuntamento - mi ha detto che la responsabile HR non era in sede e che lei sapeva soltanto che dovevano dare delle risposte a diversi candidati che si erano presentati per quel ruolo, prendeva nota del mio nome e buonanotte al secchio.

Cosa faccio? Ci devo mettere una pietra sopra vero?
Dentro di me ci speravo tantissimo, lo giuro.

Il colloquio non è andato male: sono arrivata con 10 minuti di anticipo, ho aspettato 20 minuti che mi ricevessero (e io ero in ansia totale) e poi mi hanno portato un una sottospecie di ripostiglio e mi ha per prima parlato la responsabile HR, facendomi un'intro sull'azienda e bla bla.
Dopo di che è arrivata la responsabile comunicazione - il resp mkgt sfiga mia era impegnato - che mi ha illustrato di cosa avevano bisogno, poi mi hanno chiesto di raccontare la mia esperienza.
E sono partita raccontando cosa faccio, portando dei materiali di comunicazione che ho realizzato, mi hanno fatto delle domande sul mio lavoro (alcune provocatorie: cerchi solo la stabilità contrattuale? perchè cambi? ecc).
Ho cercato di rispondere in modo chiaro, preciso, guardando sempre negli occhi il mio interlocutore.
Alla fine ho concluso dicendo che sono una ragazza sveglia e che amo il mio lavoro.
Mi hanno tenuta un'ora,.
Secondo voi è andata male?

martedì 3 agosto 2010

Where is my future?


Arieccomi con i dubbi esistenziali.
Praticamente ci casco dentro ogni due mesi, oramai li conto e il blog è un ottimo promemoria.

Stavolta i dubbi sono sorti dal simpatico colloquio che ho avuto con la mia capa ieri pomeriggio.
Complice il fatto che siamo sole io e lei, le altre due colleghe sono già in ferie, abbiamo affrontato di nuovo la questione CONTRATTO.
Argomento spinoso per entrambe: per me perchè ho un contratto del cazzo e vorrei usufruire maggiormente della flessibilità del mio cocopro, per lei che si ritrova a dover adeguarsi ad una serie di leggi, quindi cacciare fuori il grano, cosa che come ad ogni capo da parecchio sui nervi.
La questione è che non si sa se mai ci saranno i soldi per assumermi a tempo indeterminato - lavoro qui da un anno e mezzo - e che la mia capa ora non vuole tirare fuori del cash per cose un po' assurde (a suo parere: adeguamento 626 e stress da lavoro).

Fatto sta che ridendo e scherzando io non ho mai scartato l'ipotesi di diventare libera professionista - settore comunicazione, marketing e pr, - osa che a lei farebbe comodo in quanto la svincolerebbe da una serie di menate che sono legate al cocopro (che per certe norme è equiparato al lavoro dipendente).

Ieri ne abbiamo parlato per la prima volta in modo serio e approfondito, io ci sto pensando ma la cosa mi spaventa parecchio.
Qui avrei già del lavoro, l'agenzia sarebbe il mio primo cliente ma ovviamente dovrei trovare dell'altro e sinceramente non so se le mi competenze e la mia rete di conoscenze siano al momento sufficienti.
Senza tralasciare il problema dell'attuale situazione dell'econonomia mondiale...

Dubbi, e ancora dubbi prima delle ferie..ci mancava solo questo.
Qualcuno di voi è libero professionista? Cosa ne pensate?

giovedì 24 giugno 2010

Sono ansiosa!

Non l'avrei mai detto: sono diventata ansiosa.
Non sono mai stata una tipina tranquilla, ho sempre avuto un po' la paranoia facile, ma mi sto rendendo conto che tutto l'ambaradan che ho in ballo per la casa nuova mi sta uccidendo.
Sono stressata, stressatissima.

Tra i lavoro, le cose da sistemare a casa nuova, pulire, fregare, montare, smontare, imbiancare, imprecare contro gli operai.
Io, che mi reputo una tipa organizzata, una che pianifica bene perchè odia ridursi all'ultimo minuto, una che inizia a guardarsi in giro per le ferie a gennaio, che si è sempre portata avanti con lo studio perchè non si sa mai che mi viene il mal di testa e rimango indietro...insomma, sono una previdente, una che calcola tutto.

E adesso che la situazione mi sta fuggendo di mano, sono nel panico. Perchè ho un moroso che è famoso per procastinare le cose, che si riduce all'ultimo minuto a fare tutto, che si alza alle 7.38 per uscire di casa alle 7.43.
Tutto calcolato al centesimo di secondo, peccato che nella vita esistano gli IMPREVISTI e se in una serata metti 4 impegni con 5 persone diverse, se ti capita un brevissimo intoppo di 5 minuti SEI FREGATO.

Ci ho messo DUE mesi per smuoverlo da: playstation, vespa, amici, moto club, carte e spedirlo a casa nostra a controllare l'impianto elettrico, visto che quando gli ho detto che avrei trovato io qualcuno che lo faceva mi ha urlato dietro che non mi fido, che lui queste cose le sa fare, che comando, che decido sempre io.
E allora sono stata zitta, l'ho lasciato fare, mi sono detta che abbiamo deciso assieme di comperare quella casa, abbiamo deciso assieme che mutuo fare, dove comperare la cucina.

Il risultato è che a meno di tre settimane dall'ipotetico arrivo della cucina (sono qui che prego in cinese che mi dicano che sono in ritardo, ti prego consegnatemi la cucina nel 2012!) dobbiamo ancora imbiancare TUTTA casa - questo è il meno, possiamo imbiancare solo al cucina e il resto farlo con calma - ma lui non è ancora venuto a capo dell'impianto elettrico e dell'allarme e forse dobbiamo spaccare i muri...mi viene da piangere sono all'idea.

In più non riesce a fare il lavoro da solo, ha cercato lui delle persone - uno nostro amico ci ha detto che non ha tempo, uno che lavora con lui ha detto che gli può fare il lavoro tra DUE mesi O_o - e continua a dirmi che è un disastro, che dobbiamo spaccare la sala, che non andrà mai a posto.
E io di contro sono agitatissima, preoccupata, sono tre notti che dormo malissimo, continuo a svegliarmi e fare incubi. Continuiamo a discutere, io che ho mia mamma che scassa le palle infierendo - perchè lei è così, stronza nel midollo quando qualcuno fa qualcosa che nn le va bene - e se la prende con me. Lui se la prende con me, mi ha detto che non ne può più di quella casa, quanto mai l'abbiamo comperata, che è stufo e io mi sento triste e affranta.

So che è normale discutere, passare dallo status fidanzatini a quello di conviventi è difficile, ma lui non c'è, o meglio c'è poco e solo se insisto.
Sono spaventata, sono sicura che mi vuole bene, lo so ma questa situazione mi sta angosciando, ma magari sono io che vedo solo tutto nero e che in fondo tutti gli uomini sono un po' così...ditemi che è così!!!vi prego!!!!! :)