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martedì 3 agosto 2010

Where is my future?


Arieccomi con i dubbi esistenziali.
Praticamente ci casco dentro ogni due mesi, oramai li conto e il blog è un ottimo promemoria.

Stavolta i dubbi sono sorti dal simpatico colloquio che ho avuto con la mia capa ieri pomeriggio.
Complice il fatto che siamo sole io e lei, le altre due colleghe sono già in ferie, abbiamo affrontato di nuovo la questione CONTRATTO.
Argomento spinoso per entrambe: per me perchè ho un contratto del cazzo e vorrei usufruire maggiormente della flessibilità del mio cocopro, per lei che si ritrova a dover adeguarsi ad una serie di leggi, quindi cacciare fuori il grano, cosa che come ad ogni capo da parecchio sui nervi.
La questione è che non si sa se mai ci saranno i soldi per assumermi a tempo indeterminato - lavoro qui da un anno e mezzo - e che la mia capa ora non vuole tirare fuori del cash per cose un po' assurde (a suo parere: adeguamento 626 e stress da lavoro).

Fatto sta che ridendo e scherzando io non ho mai scartato l'ipotesi di diventare libera professionista - settore comunicazione, marketing e pr, - osa che a lei farebbe comodo in quanto la svincolerebbe da una serie di menate che sono legate al cocopro (che per certe norme è equiparato al lavoro dipendente).

Ieri ne abbiamo parlato per la prima volta in modo serio e approfondito, io ci sto pensando ma la cosa mi spaventa parecchio.
Qui avrei già del lavoro, l'agenzia sarebbe il mio primo cliente ma ovviamente dovrei trovare dell'altro e sinceramente non so se le mi competenze e la mia rete di conoscenze siano al momento sufficienti.
Senza tralasciare il problema dell'attuale situazione dell'econonomia mondiale...

Dubbi, e ancora dubbi prima delle ferie..ci mancava solo questo.
Qualcuno di voi è libero professionista? Cosa ne pensate?

martedì 29 giugno 2010

L'eterno precariato


Sono una precaria da due anni e mezzo, dal lontano novembre 2007, quando ho preso la mia inutile laurea in scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale: una laurea sudata, desiderata, voluta ma che adesso mi ha portata a questa condizione di precaria a vita.

Lavoro in questa agenzia da un anno e mezzo, mi sono sempre fatta il culo, svolgo il mio lavoro con passione e dedizione, so che questa è la mia strada anche se non mancano i momenti di scoramento come questo.

Oggi la mia capa mi ha chiesto se mi può fare il rinnovo di contratto a progetto, di due anni anzichè uno, visto che ora l'agenzia è diventata una srl e io devo passare dal contratto che ho con lei come libera professionista a quello di società. Così cade il principio dei tre rinnovi e ricomincia il valzer del conteggio dei contratti...due anni di contratto a progetto indica che lei mi può fare dei rinnovi di due anni in due anni, quindi mi può tenere così ancora per sei anni + l'anno e mezzo che è appena passato fanno sette anni e mezzo di cocopro.

Assurdo.

Ancora più assurda questa legge, se hai bisogno di me per sette anni e mezzo vuol dire che sono di più di una collaboratrice, ma praticamente una dipendente.

Sono giù di morale, che futuro mi posso creare? ho potuto comperare una casa sono con l'aiuto dei miei genitori e la banca ci ha dato il mutuo solo perchè il mio ragazzo è assunto a tempo indeterminato, ma sarà mai il mio momento?

La mia capa mi continua a ripetere che appena ci sarà la possibilità economica mi assumerà di sicuro, ma se accadrà tra 10 anni? Devo continuare a pagare io lo scotto di un costo troppo alto del lavoro?

Non so cosa fare, mi sono data fine 2011 per vedere dei cambiamenti qui...intanto mi guardo in giro, ma non c'è niente di niente.
Che tristezza!

mercoledì 23 giugno 2010

Dove sto andando?


Una domanda che mi sono posta in questi giorni balordi, in equilibrio tra picchi di frenesia assoluta e momenti di ozio totale.
Sarà che la stanchezza dell'anno lavorativo inizia a farsi sentire e le ferie sono ancora un miraggio, soprattutto per la mia situazione finanziaria alquanto labile negli ultimi due mesi.
Un anno di lavoro intenso, carico di progetti nuovi e interssanti, di sfide superate con il massimo dei voti, di sfide perse o vinte solo a metà. Un anno ancora di studio della mia amatissima lingua inglese, di fatica per cercare di arrivare ad un ottimo livello, di estenuanti esercizi per ricordarmi la perfetta pronuncia di through.
Un anno carico, dove ho imparato tantissime cose, dove sono diventata più autonoma nella gestione dei progetti, ma io non so ancora dove andrò, se rimarrò qui.
Sempre più dubbiosa, sta nascendo in me la voglia di buttarmi e cambiare ancora una volta, di tentare la strada aziendale e di cercare finalmente un'assunzione con tutti i crisimi. Ma poi ci ripenso, mi blocco e mi fermo, mi dico che devo aspettare ancora un po', così mi potrò rivendere meglio. Di darmi ancora un paio d'anni, di continuare a studiare, di sfruttare questo posto per poter vendermi al meglio.
Perchè sono ambiziosa, lo sono sempre stata e voglio puntare in alto.

Che confusione, perchè non riesco mai a stare ferma?